Monte Sant'Angelo | Tempesta Autoservizi
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Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo è conosciuta in tutto il mondo per la sua storia religiosa, divenendo meta d’obbligo nei pellegrinaggi micaelici. Santi, imperatori, papi, re o semplici fedeli sono giunti fin qui per inginocchiarsi davanti all’altare dell’Arcangelo Michele.

Il centro abitato è il più elevato del Gargano (843 m.) ed è situato in una mirabile posizione panoramica su uno sperone a sud del promontorio, con vista mozzafiato aperta ad ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia.

Sede del Parco Nazionale del Gargano e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la vita della cittadina è concentrata intorno al Santuario di San Michele Arcangelo, realizzato tra il V-VI secolo quando, secondo la tradizione, sarebbero avvenute le apparizioni dell’arcangelo in una grotta. I Longobardi, che in quel periodo dominavano nell’Italia meridionale, ne fecero il loro santuario nazionale. In breve tempo divenne un centro rinomato in tutta la Cristianità e meta obbligata, non solo per i pellegrini di tutta Europa, ma anche per i Crociati in partenza per Gerusalemme.

L’abitato ha forma allungata attorno all’asse costituito dalla via Manfredi; questa si riconnette sul lato occidentale della cittadina alla statale verso San Giovanni Rotondo e sul lato orientale ad una diramazione della statale Garganica.

Da non perdere

  • Castello normanno-svevo. La sua costruzione risale a Roberto il Guiscardo e fu poi successivamente ampliato dagli Svevi e trasformato in prigione dagli Angioini. Sotto gli aragonesi riprese la sua funzione difensiva e raggiunse il suo massimo splendore. È una struttura di mole gigantesca, munita di robuste cortine e poderosi torrioni cilindrici.
  • Tomba di Rotari. Del XII sec. Incerta l’origine: battistero, campanile o sepolcro. All’interno vi è un loculo, improbabile tomba di Rotari, re dei Longobardi. Notevole la conca battesimale e le sculture raffiguranti la cattura di Gesù.
  • Santuario di San Michele Arcangelo (patrimonio UNESCO). Si accede al Santuario, scendendo per una lunga ed ampia scalinata. Le porte d’ingresso sono di bronzo e furono fuse a Costantinopoli nel 1076, per conto del nobile Pantaleone di Amalfi. Gli altari e le immagini che le adornano, sono scolpite nella stessa roccia della grotta. Sull’altare centrale, invece, troneggia la bianca e meravigliosa statua marmorea di Andrea Sansovino e, sul presbiterio, la cattedra vescovile scolpita su pietra del XII sec.
  • Abbazia di Pulsano (Luoghi del cuore FAI 2010)
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Tempio di Sant’Apolinnare
  • Rione Junno. Caratteristico quartiere medievale dalle tipiche case a schiera.
  • Rione Grotte

Gastronomia

  • OSTIE RIPIENE
  • LE CARTELLATE
  • PASTE REALI
  • I TARALLI
  • IL POPERATO
  • I CALZONCELLI
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